PSORIASI

Degli studi danesi hanno dimostrato come la psoriasi sia legata a diversi fattori. Il primo è un fattore genetico, ma influiscono anche il fumo e l’alcool. La psoriasi è una malattia non solo di natura dermatologica, ma anche infiammatoria; chi ne soffre ha un rischio più alto di incorrere in infarti o ictus.

PSORIASI SINTOMI

La psoriasi è una malattia cronica multifattoriale della pelle che causa lesioni e dipende da diverse cause di natura sia genetica che ambientale. Non esiste quindi un singolo fattore responsabile della patologia, ma è necessario tenere conto di diversi aspetti; a seconda dell’individuo, ci sono aspetti che concorrono a determinare questa complessa patologia.

Per alcuni è poco più che un fastidio, per altri può compromettere seriamente la qualità della vita.

Le persone affette da psoriasi alternano periodi in cui i sintomi sono più severi ad altri in cui la sintomatologia si attenua o scompare del tutto. La pelle subisce un ricambio troppo veloce delle cellule dermiche e produce continuamente nuove cellule, che si muovono dagli strati più profondi fino a raggiungere la superficie. Con un ricambio continuo che avviene da 3 a 5 giorni sulla parte esterna, dove queste cellule muoiono e si desquamano per far posto a quelle nuove.

Il risultato di questo processo sono le tipiche placche della psoriasi. Si tratta di strati di cellule desquamate e immature che si sovrappongono e necessitano di un’idratazione quotidiana costante.

PSORIASI ALIMENTAZIONE

Il consumo di cereali contenenti glutine è strettamente correlato al peggioramento dei sintomi: chi esclude questi alimenti dalla propria dieta osserva, infatti, un sostanziale miglioramento fin dalle prime settimane.

Vanno esclusi anche gli zuccheri, i dolci, gli edulcoranti, gli addensanti, le maltodestrine e i conservanti contenuti nella maggior parte dei prodotti preconfezionati.

Il latte e i suoi derivati, al pari del glutine, sembrano favorire l’infiammazione e la sintomatologia e il loro consumo prolungato nel tempo può portare a disturbi organici ben più gravi della psoriasi. Il lattosio, la caseina (proteina contenuta anche in quei cibi con la scritta “senza lattosio”) e gli ormoni contenuti naturalmente nel latte vaccino o di altri animali, favoriscono l’infiammazione intestinale e incrementano la risposta immunitaria.

Infine i salumi, la carne di maiale e i prodotti affumicati sono tutti cibi estremamente tossici per l’organismo, assolutamente non adatti all’alimentazione dell’uomo.

DIETA PSORIASI

E ora vediamo quali alimenti possono aiutare a ridurre la sintomatologia e l’infiammazione a essa correlata.

Bisogna premettere che lo stile di vita condotto dal paziente gioca un ruolo determinante. Fattori ambientali e stress possono aggravare i sintomi. L’alimentazione può essere di grande aiuto nella prevenzione delle recidive e nell’alleviare la sintomatologia a carico della pelle e non solo.

Va aumentato il consumo di verdure a foglia verde come spinaci, asparagi, broccoli, cavoli e cavoletti di Bruxelles. Questi alimenti sono ricchi di acido folico, una vitamina che riduce le manifestazioni della psoriasi.

Un piatto ideale potrebbe essere un’insalata con spinaci novelli, rucola, lattuga romana e un paio di cucchiai di semi di canapa decorticati. Si può anche aggiungere del pesce azzurro, della trota o del salmone, con del riso integrale tipo basmati o della quinoa come accompagnamento. Molti studi hanno dimostrato che soggetti con psoriasi cronica, che consumavano 150 g di pesce azzurro 2 volte la settimana, sono stati in grado di ridurre l’uso di creme steroidee. Altre fonti di grassi buoni sono i semi di lino e i germogli di soia, che hanno un effetto simile al pesce azzurro e sono un alimento prezioso per le persone con psoriasi.

È anche consigliato assumere frutta secca a guscio come le noci del Brasile, non superando le 4 o 5 al giorno perché molto caloriche. Questo alimento, infatti, è ricco di selenio, una sostanza necessaria per combattere gli enzimi responsabili della psoriasi. Le noci, inoltre, aiutano anche a combattere l’osteoporosi, i problemi legati alla menopausa e sono un ottimo antidepressivo naturale. Anche i legumi, oltre a essere ricchi di vitamine e altre sostanze fondamentali per il nostro benessere, sono fonti naturali di selenio. Tra gli ortaggi e le verdure, invece, ne contengono funghi, sedano e, in minime quantità, carote, zucchine e finocchi.

RIMEDI PSORIASI

Noi di alkemy abbiamo formulato un protocollo sinergico naturale. Lo scopo è reidratare e ripristinare la barriera della pelle grazie all’uso di un integratore liquido che aiuta a combattere la psoriasi a placche.

Alkemy 8.0 FIX, a base di microalga Klamath, è naturalmente ricca di tutte le sostanze di cui la pelle necessita per mantenere le sue funzioni fisiologiche e per difendersi dagli attacchi esterni. Vanta un ampio spettro di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B ad azione ringiovanente ed energizzante. Contenere acidi grassi essenziali utili per diminuire i sintomi di psoriasi desquamative ed eczemi; ha un elevato contenuto di sali minerali (selenio, ferro, rame, magnesio, manganese e zinco), che aiutano a sostenere i processi enzimatici intracellulari. Ricca di vitamina K, aiuta la cicatrizzazione della pelle. Contiene, infine, anche il betacarotene, precursore della vitamina A e utilissimo nel favorire il ricambio cellulare. È una crema purificante a base di microlaga klamath, bardana e lavanda. Ha una forte azione lenitiva ed è ideale per molte problematiche della pelle.

Questo trattamento viene completato dall’assunzione di Alkemy  5.0 FIX, un integratore alimentare a base di estratti vegetali macerati spagirico-alchemici. La formulazione combina la presenza di diversi componenti: gemmoderivati di cedro del Libano (depurativo e coadiuvante in tutte le affezioni a carico della pelle); noce (con una spiccata azione antibatterica e antinfiammatoria); segale (disintossicante epatico e utile nel trattamento della psoriasi); olmo (regolarizzante delle ghiandole sebacee); limone (potente antisettico e dermopurificante); platano (un alleato contro l’acne giovanile recidivante); betulla bianca (grazie al salicilato di metile, stimola la funzionalità renale e supporta il drenaggio e la depurazione). Consigliamo di assumerne 25 gocce 2 volte al giorno in mezzo bicchiere d’ acqua.