COME ABBRONZARSI

Come abbronzarsi correttamente? Nel corso degli anni, la percezione sociale dell’abbronzatura ha subito una grandissima trasformazione. Chi di noi non ricorda in Via col vento Rossella O’Hara sempre attenta a riparare la pelle dal sole con il suo ombrellino di pizzo? Al tempo, infatti, una pelle abbronzata era sinonimo di povertà e non era socialmente ben accetta: solo chi svolgeva lavori manuali e umili all’aria aperta era esposto al sole; il risultato era avere la pelle più scura. I benestanti, invece, potendo permettersi di non lavorare, passavano più ore al chiuso, non venendo a contatto con i raggi solari.

Oggi, al contrario, l’abbronzatura è ricercata anche fuori stagione. Rappresenta infatti, l’appartenenza a uno status sociale elevato ed è simbolo di benessere, poiché associamo il colorito della nostra pelle al concetto di salute.

Perché l’abbronzatura sia sinonimo di benessere, deve essere presa su una pelle sana, idratata e luminosa. Per questo motivo è necessario esporsi ai raggi solari con buon senso e adeguate protezioni, soprattutto durante i primi giorni di esposizione.

PROTEZIONE SOLARE

Il sole genera radiazioni elettromagnetiche con un ampio spettro di lunghezze d’onda, tra cui, nella categoria degli ultravioletti troviamo gli ormai noti UVA e UVB. La penetrazione di questi due tipi di raggi all’interno della nostra pelle può causare diversi danni. Il sole però non è solo nostro nemico: è fonte di vita e ha importanti effetti positivi sull’uomo, come il miglioramento del tono dell’umore e la sintesi della vitamina D. La vitamina D è fondamentale per l’uomo, in quanto protegge da malattie come diabete giovanile, sclerosi multipla e artrite.

Si dovrebbe pertanto trovare un equilibrio salutare tra pelle e esposizione solare, seguendo una gradualità nell’esposizione, evitando gli eccessi e cercando di capire i tempi personali di resistenza: il nostro corpo è una macchina perfetta che ci avvisa sui nostri limiti, se solo impariamo ad ascoltarlo!

RAGGI UV

I raggi UVA rappresentano il 95% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la terra, sono costanti tutto l’anno, oltrepassano nuvole e vetri e penetrano in profondità nel derma, stimolando la maturazione della melanina preesistente e alterandone la struttura a causa della rottura delle fibre di collagene e elastina. Nei casi più gravi, possono essere responsabili di forme cancerogene come il melanoma e il carcinoma cutaneo. Generalmente, non provocano eritemi o scottature ma danni a lungo termine, causando l’invecchiamento prematuro e la perdita di elasticità della pelle, con conseguente sviluppo di rughe, macchie solari e secchezza. L’esposizione agli UVA aumenta con la latitudine ed è massima nelle prime ore del mattino e in quelle pomeridiane: purtroppo, i filtri solari offrono scarsa protezione contro questi raggi.

I raggi UVB rappresentano solo il 5% delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la Terra, ma sono più energetici dei precedenti e si concentrano soprattutto nei mesi estivi e nelle ore centrali della giornata. A differenza dei raggi UVA, vengono schermati dai vetri e dalla cheratina e melanina della pelle, che si comportano da filtri naturali. Gli UVB, infatti, penetrano solo lo strato epidermico, attivando la sintesi della melanina nuova (32-72 ore dopo l’esposizione): sono responsabili di eritemi e scottature e, più gravemente, hanno un effetto mutageno del DNA, ma non portano a reazioni sensibilizzanti o fotoallergie.

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ABBRONZATURA PERFETTA

Vediamo quindi insieme come trarre il massimo dei benefici del sole grazie a cinque semplici regole che ci aiuteranno ad ottenere un’abbronzatura sana e invidiabile:

REGOLA N° 1 – AVERE PAZIENZA!

Siamo i figli della generazione del “tutto e subito”. Accade spesso di voler ottenere in pochissimi giorni un’abbronzatura a regola d’arte, dimenticando però che la funzione primaria dell’abbronzatura non è di farci apparire più coloriti, ma di proteggere le cellule cutanee. Occorre quindi avere pazienza e rispettare il tempo necessario alla pelle per sviluppare le sue protezioni fisiologiche.

REGOLA N° 2 – NON ECCEDERE

Quante volte ci siamo sentiti ripetere di non esporci al sole nelle ore più calde, tra le 11 e le 15? Questo perché proprio in questa fascia oraria i raggi del sole sono più carichi di radiazioni e superano con facilità le difese della pelle.

Quello che non tutti sanno è che il fotodanneggiamento avviene fin dall’infanzia a seguito di lunghe esposizioni non adeguatamente protette. È quindi consigliabile non sottoporsi per lunghi periodi ai raggi solari in giovane età; fare poi attenzione alle ustioni, gravi lesioni che la pelle mantiene in memoria negli anni e che rendono la pelle più sensibile, aumentando il rischio di sviluppare patologie a distanza di tempo.

REGOLA N° 3 – PREPARIAMO LA PELLE

Quando l’estate è alle porte, escono sul mercato diversi integratori alimentari per preparare la pelle all’esposizione. Questi integratori, generalmente composti daestratti vegetali e vitamine, hanno azione antiossidante. Sono in grado di alzare le difese immunitarie della pelle (così che si possa restare più tempo sotto i raggi senza sviluppare arrossamento o eritema) e di migliorare la pigmentazione, rendendola più omogenea e duratura.

Un’ottima alternativa è quella di consumare tanta frutta e verdura, in particolare di colore rosso-arancione, perché ricche di beta-carotene e licopene, due sostanze antiossidanti spesso presenti negli integratori.

Leggi l’articolo sugli alimenti che favoriscono l’abbronzatura

REGOLA N° 4 – PROTEGGERE LA PELLE DURANTE L’ESPOSIZIONE

Proteggere adeguatamente la pelle, soprattutto durante le prime esposizioni, è fondamentale, ma gli scaffali dei negozi sono ormai pieni di creme solari. Come scegliere quindi il prodotto più giusto?

Innanzitutto,  bisognerebbe scegliere il livello di protezione secondo il nostro fototipo: chi ha la pelle molto chiara dovrebbe optare per una protezione alta, mentre  chi ha la pelle olivastra o scura può utilizzare una crema con una protezione più bassa. Una buona regola è, comunque, partire con una protezione più alta nei primi giorni di esposizione, andando gradualmente a diminuire, anche per le pelli più scure. Evitare scottature iniziali non solo non danneggia la pelle, ma permette anche di ottenere un’abbronzatura più duratura.

Qual è il tuo fototipo? Scopri come scegliere la giusta crema solare.

E’ bene ricordarsi anche di rimettere la crema dopo il bagno, sempre che non si utilizzino prodotti resistenti all’acqua.

Un ottimo prodotto solare dovrebbe: garantire la protezione in un ampio spettro di lunghezze d’onda e, quindi, coprire tutta la fascia degli UVA e UVB; assicurare un ottimo profilo tossicologico, con la minore penetrazione cutanea possibile; avere filtri stabili che non si modifichino sotto l’azione dei raggi solari.

I filtri solari, a un anno dall’apertura, perdono la loro efficacia, perciò sarebbe doveroso comprare ogni anno una crema nuova, per assicurare alla nostra pelle la giusta ed efficace protezione.

REGOLA N° 5 – NON DIMENTICARE DI COCCOLARE LA PELLE DOPO L’ESPOSIZIONE

Dopo l’esposizione al sole, la nostra pelle ha un grande bisogno di idratazione, necessaria per ripristinare il livello idrico epidermico. Ecco perché è fondamentale l’utilizzo di una crema molto nutriente a base di oli e burri che, oltre ad essere idratanti, diano anche un buon apporto di antiossidanti, utili alla nostra cute stressata dal sole.

Per ripristinare l’equilibrio della pelle dopo l’esposizione al sole, prova i prodotti della linea Alkemy POP Karitè, formulati per nutrire e idratare la pelle di viso e corpo.

Tenendo bene a mente che una cute ben idratata mantiene più a lungo il bel colorito conquistato, cerchiamo di non tralasciare quest’ultimo passaggio!

PELLE ABBRONZATA

Sulla base delle regole per un’abbronzatura perfetta, è stata studiata una linea di prodotti Alkemy. A partire dalla pulizia della pelle, sono stati creati sieri e creme che favoriscono un’abbronzatura uniforme.

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